Francesco Piccolo, uno dei nostri scrittori italiani preferiti, ci ha inviato una sua poesia inedita. La pubblichiamo con piacere e senza commenti.
Chissà se capiterà mai
che tra lenzuola senza
più essenza nè ristagno
profumato
di un bucato già lontano
mi graffierai la mano
con la mano intanto
che sopra in prospettiva
ti sbatterai e tanto
e per incanto
la narrativa se ne andrà
più in là di quando
mi contrae la mente
inutilmente pensando
a una tecnica
da adottare e poi
mangiare e ritornare
a colpire i tasti
due volte dopo i pasti.
Chissà se capiterà mai
che il fumo mio scompare
e appare il gomito tuo
poggiato sul cuscino
malandato e dici
"ti piace?", io chiedo
se sono stato capace
non solo di scopare
ma soprattutto
di dimenticare
da quanto ho perso
di vista il protagonista
di quel racconto, il primo
o forse anche il secondo,
oramai ho perso il conto.
Tu non lo saprai
eppure mi risponderai
"sì, certo"
con l'occhio dell'esperto.
Infine mi dirai: "però,
ora perchè non te ne vai?"
Francesco Piccolo



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