Spiritoso, intelligente e umano. Esordio nel lungometraggio di Susanna Nicchiarelli, diplomata regista in quella Scuola nazionale di Cinema che l'incongruo Presidente Alberoni non è ancora riuscito a distruggere, questo delizioso film ci accompagna nelle giornate di Luciana, una singolare adolescente degli anni Sessanta, iscritta al circolo giovanile comunista della Magliana, che col fratello Arturo condivide una passione smodata ed esibita per i cosmonauti sovietici ed il dolore silenzioso per la perdita del padre. Il tono è originale, dolce e crudele. Acuto e divertente il ritratto di quegli anni, tra piccole tragedie domestiche, canzonette beat, distribuzione porta a porta de l’Unità, baci sognati e ricevuti. La giovanissima Miriana Raschillà, per la prima volta sullo schermo nel ruolo di Luciana, ci è rimasta nel cuore. Impeccabile la partecipazione di Claudia Pandolfi, la madre vedova, sartina, in apprensione per il figliolone disadattato, e generosa quella di Sergio Rubini, nei panni di un patrigno brusco dal cuore tenero.
Cosimo Piovasco



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